Risarcibilità del danno derivante da incidente stradale con veicolo fermo.

Se un genitore offende l’insegnante del figlio commette reato di oltraggio a pubblico ufficiale.
16 September 2016
Sulla responsabilità professionale dell’avvocato. Il professionista è responsabile anche nei casi in cui la strategia difensiva è stata concordata col cliente.
21 September 2016
Show all

Risarcibilità del danno derivante da incidente stradale con veicolo fermo.


Un sinistro stradale può ben coinvolgere veicoli fermi arrecandogli un danno, così come può essere causato appunto da un veicolo fermo che, ad esempio, impedisce la visibilità di parte della carreggiata.

In tali casi è controversa la possibilità dell’intervento o meno della RC Auto, in quanto trattasi di incidente che coinvolge veicoli che non sono in movimento.
A far luce sulla controversia è intervenuta la Suprema Corte a Sezioni Unite, con sentenza 8620/2015, la quale ha confermato che ai fini della responsabilità del danno derivante dalla circolazione di veicoli, ex art. 2054, vi è piena operatività della polizza assicurativa in quanto il termine “circolazione” del veicolo ben ricomprende le ipotesi in cui esso si trovi in posizione statica; ricomprendendo quindi anche la posizione di arresto del veicolo stesso, così come anche l’ingombro della carreggiata, anche nei casi in cui detto ingombro costituisca un impedimento, anche parziale del transito dei veicoli.
Il concetto di circolazione, sempre secondo la Cassazione, è comprensivo altresì di tutte quelle operazioni che risultino propedeutiche o in qualche misura strumentali alla partenza alla fermata o alla sosta.
Le Sezioni Unite hanno statuito altresì che la pericolosità della circolazione stradale si realizza anche non solo durante il transito dei veicoli o durante il loro movimento; bensì anche in tutte le ipotesi in cui il veicolo si trovi in posizione statica per motivi di fermata o sosta.
Ciò in quanto sussiste la possibilità di incontro o comunque di interferenza con la circolazione di altri veicoli o di persone, nella misura in cui vi è ostacolo per il movimento degli altri, ingombrando la sede stradale.
Di conseguenza in tali casi l’obbligo di assicurare l’incolumità dei terzi non viene meno, ricadendo esso sempre sul proprietario e il conducente del veicolo.

La Cassazione ha mantenuto costante il proprio orientamento confermando, nel corso di diverse pronunce, che vi è responsabilità per i danni causati da circolazione stradale anche nei casi dell’apertura o chiusura degli sportelli e degli accessi al veicolo in generale, a veicolo fermo; così come anche nel caso di ribaltamento del cassone di un camion o da un movimento del braccio meccanico montato su un veicolo da lavoro (così Cass. 24662/2015; 18618/2005; 8305/2008). Ciò in quanto nel concetto di “circolazione” del veicolo vanno ricompresi non soltanto i casi di spostamento e/o stasi del veicolo; ma anche ogni movimento o spostamento di ciascuna delle parti di cui è composto il veicolo (così come ad esempio gli sportelli, i bracci meccanici, il movimento delle ruote in sterzata che collidono con cose o persone provocando loro un qualunque danno.
Pertanto è accertato che si configura la responsabilità in capo al conducente e al proprietario della vettura, e di conseguenza l’intervento della RC Auto, in tutti quei casi in cui viene procurato danno a persone o cose anche da veicolo fermo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>