Il decorso del tempo e l’inerzia del creditore liberano il garante dalla obbligazione fideiussoria.

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Il decorso del tempo e l’inerzia del creditore liberano il garante dalla obbligazione fideiussoria.

Il Tribunale di Potenza, con sentenza di merito n. 1046 del 6.11.2014 ha avuto modo di confermare che il garante è libero dalla obbligazione fideiussoria nel caso in cui il creditore non aggredisce il debitore principale entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione.
Il codice civile all’art. 1957 stabilisce che il fideiussore rimane obbligato alla propria prestazione di garante anche dopo la scadenza dell’obbligazione principale, a condizione che il creditore proponga, entro sei mesi, “le sue istanze” contro il debitore.
Il Tribunale di Potenza ha chiarito che con il termine “istanze” – si intende l’avvio di una causa o dell’esecuzione forzata escludendo, invece, la semplice diffida e la costituzione in mora del fideiussore.

Pertanto, nel caso di inerzia da parte del creditore garantito il quale non provveda nell’indicato termine a non esperire azione giudiziaria od esecutiva, la fideiussione si ha per estinta con totale e definitiva liberazione dall’obbligo di pagamento in capo al garante.
La decadenza scatta per il solo fatto del mancato esercizio del diritto da parte del creditore nei confronti del debitore entro i sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione principale, a nulla rilevando le ragioni sottese al mancato esperimento dell’azione giudiziaria, così come irrilevante risulterà l’eventuale danno patito dal creditore; onde il creditore potrà rivalersi unicamente nei confronti del debitore principale.

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