Cartelle esattoriali: problematiche legate alla notifica

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Cartelle esattoriali: problematiche legate alla notifica

E’ noto che Equitalia, nelle sue varie sedi italiane esegue la notifica delle cartelle esattoriali nei confronti dei contribuenti, servendosi di società private e di corrieri espressi diversi da Poste Italiane con conseguenti ulteriori costi che vengono poi computati all’interno della cartella di pagamento.
Numerose pronunce della Suprema Corte (la n. 22375/2006; Cass. 2699/2014; Cass. sent. n. 2035/2014) come anche diverse sentenze delle Commissioni Tributarie Provinciali (sent. CTP Benevento n. 382/3/2014; sent. CTP Campobasso, n. 1077/03/14; nonché CTP Reggio Emilia sent. n. 199/2015) hanno statuito che la notifica della cartella esattoriale deve essere eseguita esclusivamente attraverso l’ufficiale giudiziario o, in alternativa, servendosi delle Poste italiane.
Diversamente, in tutti i casi in cui la notifica dovesse essere effettuata attraverso altri soggetti privati la notifica è da ritenersi inesistente.
Infatti affinché la notifica venga eseguita correttamente è necessaria l’attestazione di un pubblico ufficiale della precisa data di spedizione e quella della consegna del plico; onde la cartella di pagamento emessa da Equitalia e notificata con raccomandata a/r a mezzo di un’agenzia di privata di recapito è nulla e non sanabile, per inesistenza della notifica.
Attualmente la legge italiana riconosce tale qualifica solo ai dipendenti di Poste Italiane; pertanto ad Equitalia viene preclusa la possibilità di servirsi di società di servizi di recapito per eseguire la notifica delle cartelle di pagamento.

Ma non basta. Infatti in tutti i casi in cui la notifica dell’atto di Equitalia dovesse avvenire non già a mezzo dell’ufficiale giudiziario bensì attraverso il portalettere; quest’ultimo è comunque tenuto a redigere la relata di notifica.
La Commissione Tributaria Regionale di Campobasso con sentenza 85/2015 si è espressa per la nullità della cartella esattoriale in tutti quei casi in cui la cartella esattoriale venga recapitata senza la redazione della relazione di notificazione, avendo quest’ultima funzione certificatoria.
Per di più la necessaria impugnazione della cartella esattoriale non sana la notifica poiché l’assenza della relazione di notifica va considerata come inesistenza della notifica stessa e non come sua irregolarità; pertanto anche se il contribuente presenta ricorso ammettendo tacitamente di aver ricevuto la cartella esattoriale non corre alcun rischio di veder regolarizzata la notifica dell’atto, in quanto da ritenersi del tutto inesistente.
In definitiva la cartella di pagamento non solo dovrà essere notificata dall’ufficiale giudiziario o, in alternativa dalle Poste Italiane; ma inoltre e in entrambi i casi dovranno essere rispettate tutte le formalità dirette a garantire il corretto esercizio della funzione di notificazione attraverso l’imprescindibile redazione della relazione di notificazione.

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